La gloria di quest'ultimo tempio sarà più grande di quella del precedente, Ag 2:9
 
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   » "Il mio Dio è Onnipotente"- La Testimonianza di Vallerino EVANGELISTA
   

Era il 1948 quando ho conosciuto il Signore. All'epoca avevo circa 18 anni. Un mio amico di nome Giustino, stava molto male. Una strana malattia della pelle lo aveva colpito ed il suo volto era evidentemente segnato da questo male. Tutte le sere andavo, con un gruppo di amici, a dire il Rosario a casa sua e, dopo le nostre retoriche preghiere, uscivamo a fare baldoria. Giustino suonava la fisarmonica e, sebbene non fossi comunista, cantavamo "Bandiera Rossa" ubriachi fradici dopo essere stati, come sempre, alla cantina.

Avevo un certo timore di mio padre e, quando tornavo a casa, cercavo sempre di non farmi vedere altrimenti… erano botte! Giustino era sempre più disperato al punto che aveva deciso di suicidarsi. Aveva preparato ogni cosa, ma noi non sapevamo niente. Un giorno venne un evangelico (il fratello Leondino) a trovarlo e gli parlò di Gesù. Era proprio il giorno prima del suicidio e Giustino piegò il suo cuore davanti al Signore e si convertì. Da quel giorno iniziò una serie di incontri nei quali si pregava e leggeva la Parola di Dio. La paura della morte mi assaliva specialmente quando andavo a dormire. Così decisi di andare a quegli incontri ed era sorprendente per tutti vedere come in 20 giorni il Signore guarì completamente Giustino.

Il modo meraviglioso con il quale il Signore lo aveva salvato dal laccio della morte ed in più lo aveva guarito, fu per me una testimonianza che mi portò a dare la mia vita a Gesù. Il fratello Leondino era un uomo determinato e non voleva che immagini sacre, sigarette ed altro ancora appartenessero alle nostre vite. Io avevo il vizio del fumo ed era così difficile per me smettere, ma una sera Leondino pregò affinché tutti noi lasciassimo questi vizi. Finita la riunione non vedevo l'ora di accendermi una sigaretta, ma quando uscii fuori…non ci riuscii. Con grande sorpresa, compresi che Dio aveva operato un miracolo in me ed ero finalmente libero da questo legame. Il mio cuore era ripieno di gioia e ogni giorno la mia vita si trasformava sempre più ad immagine di Cristo.

Anche mio padre notò il mio cambiamento ed era felice. Le riunioni di preghiera continuavano ed un giorno andammo nella chiesa di Pescara. Io abitavo lontano dalla chiesa, specialmente se si pensa che ci andavo a piedi, ma il desiderio era grande e così andai. Quando entrai, la presenza di Dio mi avvolse: vedere le persone in ginocchio davanti al Signore, le donne timorate di Dio e sentire la lode guidata dallo Spirito Santo, mi portarono a ringraziare il mio Signore per la meravigliosa famiglia che mi aveva dato. Nell'estate del 1949 mi battezzai al mare.

Che gioia!! Poi ci fu il battesimo nello Spirito Santo. Ero così innamorato del Signore che non mi perdevo un incontro andando, a piedi prima e in bicicletta poi, ai culti a Pescara. C'erano anche gli incontri a casa di Giustino e iniziammo preghiere per i battesimi nello Spirito Santo. Tanti altri si aggiunsero a noi, e anche Nelda, mia moglie che, a dire il vero non mi era tanto simpatica, si convertì ed io mi innamorai di lei. Tutto questo durò fino al 1952. Nell'aprile di quell'anno, il prete del paese non venne a benedire la casa (come era solito fare) a causa della mia conversione.

Questo turbò profondamente mio padre che decise di mandarmi via di casa: "O torni come prima, o te ne vai!", mi disse. Cosa dovevo fare? Mi inginocchiai nella mia stanza, implorando Dio di indicarmi la via. Ero disperato e piangevo, ma il Signore mi disse di andare a casa di Giustino. Così, andai, e lì trovai ospitalità per quasi un anno. Trovai anche un buon posto di lavoro grazie al padre di Nelda, e dopo un po'' feci entrare anche mio fratello. Nel 1956 mi sposai. Costruii una casa per mio fratello nella quale andai ad abitare (in una stanza) con mia moglie. Mio padre vedendo come la mia vita era piena di benedizioni, cominciò ad accettare la mia conversione.

Anche mia madre dovette credermi. Qualche anno prima era stata da un mago con la speranza che lui potesse fare qualcosa per cambiarmi, ma (Gloria a Dio!) quell'uomo disse: <<Signora, io sono potente, ma il Dio di suo figlio è Onnipotente!>>. Sono passati 52 anni da quando Gesù è entrato nel mio cuore. Proprio come il salmista Davide posso dire che il mio Pastore non mi ha mai fatto mancare di nulla. Mi ha dato la salute, denaro sufficiente per non avere mai debiti e un figlio (Pietro, il pastore della nostra comunità) che ci ha portato sempre tante benedizioni. Sono un uomo felice! Gesù è la mia gioia, la mia forza, il mio tutto. Voglio continuare a servirlo fino alla fine con lo stesso zelo che mi ha dato 52 anni fa, anzi…di più!

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