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Mi
chiamo Rino Montanaro, sono nato nel 1966 come
nel 1995 ho conosciuto il mio Signore e Salvatore
Gesù Cristo. Sono nato con una malattia
che, fin dai primi giorni di vita, mi costringe
su una sedia a rotelle in quanto incapace di muovere
correttamente sia gli arti inferiori che anteriori.
Quando venni al mondo, i medici pensarono che
fossi morto a causa della mia malattia, ma fu
mia madre ad accorgersi che ero vivo e, così,
mi furono prestati i primi soccorsi.
Alletà
di sei anni andai in un collegio per bambini portatori
di handicap e lì, nel vedere che alcune
persone erano state fin dalla nascita più
sfortunate di altre , realizzai quanto crudele
fosse la vita e cominciai a pormi le prime domande
alle quali non ricevevo nessuna risposta. Rimasi
li alcuni anni perché, essendo il sesto
di undici figli, mia madre non ce la faceva a
starmi dietro. Quando i miei fratellini divennero
più grandi, tornai a casa. Non ero un ragazzo
felice: perché non potevo correre con i
miei fratelli? Perché non potevo parlare
come gli altri per tirare fuori tutto ciò
che maturava dentro di me? Perché dovevo
sempre dipendere dagli altri e non essere libero
di decidere di alzarmi, lavarmi e mangiare quando
volevo io? Perché?
Perché? Perché?
Uno dei miei
fratelli maggiori morì durante il servizio
militare: omicidio o suicidio? E questa
una delle terribili domande che mi ha perseguitato
(e ha perseguitato anche il resto della famiglia)
tormentandomi notte e giorno.
E
anche qui, nessuna risposta. <<Dio, dove
sei?>> cominciai a gridare. <<Ma esisti
davvero? E se esisti, perché sei così
ingiusto?>>. La rabbia era così forte
in me che sentivo il bisogno di sfogarmi con quel
Dio di cui mi avevano parlato, ma nel quale non
credevo o comunque consideravo ingiusto e lontano
da me. Quante volte ho rinnegato il giorno della
mia nascita e ho desiderato la morte! Ma il Signore,
nella Sua misericordia, ha raccolto ogni mia lacrima
e ha ascoltato il grido del mio cuore. Mio
fratello Claudio sperimentò la potenza
liberatrice di Dio e si convertì. Cominciò
a parlarmi di Gesù, uomo di dolore che
aveva sofferto sulla croce a causa dei miei peccati
e che su quella croce si era caricato dei miei
dolori, delle mie sofferenze, delle mie malattie.
In
un primo momento, non diedi importanza a ciò
che mi diceva: come poteva questo Dio damore
permettere che ci fosse tanto male nel mondo?
Ma linsistenza di mio fratello e il suo
evidente cambiamento, mi convinsero ad andare
in chiesa con lui. Le persone che vi incontrai
erano diverse da quelle che avevo fino ad allora
conosciute. Per
la prima volta mi sentivo amato e non compatito.
Si, lamore di Dio cominciò a fare
breccia nel mio cuore ed uscii da quel luogo con
una gioia che non avevo mai provato prima. La
rabbia che per tanto tempo mi aveva logorato era
svanita e piano piano cominciai a realizzare quanto
ingiusto ero stato io nei confronti di Dio accusandolo
del mio male.
Lo Spirito Santo iniziò da quel giorno
un opera di guarigione in me che mi ha portato
a considerare le cose con gli occhi di Dio. Ho
compreso che il Signore opera nella vita degli
uomini solo quando gli sono totalmente sottomessi
e dona loro grandi tesori di pace, gioia e amore:
quando tutta lumanità sarà
sottomessa a Dio, allora non vedremo più
il male intorno a noi. Il 25 agosto 1995 mi sono
battezzato impegnandomi davanti alla comunità
di seguire il mio Signore tutti i giorni della
mia vita. Ho ricevuto tante promesse da Dio alle
quali mi aggrappo con la fiducia che Egli le porterà
a compimento. Voglio
essere uno strumento nelle Sue mani ogni giorno
di più per portare la Sua Luce a quanti
sono nelle tenebre della sofferenza, quella Luce
che non ha bisogno di tante parole, ma solo di
essere lasciata brillare attraverso la nostra
vita.
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