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Sono
nata il 13 Settembre 1970 in un paesino del Belgio.
Mio padre desiderava con ansia una femminuccia
dopo aver già avuto due maschietti e così
lui scelse di chiamarmi Carine. Non ricordo molto
della mia vita in Belgio, poiché all'età
di sette anni venimmo a vivere qui in Italia.
Mi dissero che era perché mio padre amava
l'Italia. In realtà scoprii, in età
adulta, che era perché i miei volevano
provare a ricominciare una nuova vita in un nuovo
paese, in quanto il loro rapporto si stava sgretolando.
Papà mi portava sempre con lui al lavoro
(era insegnante di musica) e desiderava tanto
che io diventassi una cantante "famosa".
Mi piaceva cantare con lui e per lui. E così
all'età di otto anni ero molto conosciuta
nei paesini intorno perché facevamo serate
di festa. Però questo durò poco!
A
soli 35 anni, mio padre fu stroncato da un tumore
dopo aver sofferto tanto. Io avevo 9 anni. Da
quel momento il mio volto luminoso e sorridente
divenne grigio e malinconico e il canto che era
in me si spense. Mi mancava mio padre!. Chi avrebbe
potuto riempire quel vuoto che era più
grande del mio piccolo cuore? Cominciai a cercare
a destra e a sinistra tra le persone sperando
di trovare qualcuno. Cercavo protezione, amore
e dolcezza e desideravo amare qualcuno, ma in
cambio mi ritrovai ferita, piena di rancore e
sempre più amara. Avevo distribuito così
tanto il mio cuore in giro e mi ero fatta usare
al punto da non "sentirmi più".
Desideravo
morire! Cosa avrei perso? Il mio rapporto con
mia madre era rotto da tanto tempo e non c'era
via d'uscita; avevo perso gli amici, o meglio,
coloro che credevo amici; il mio continuo stato
di ansia (forse è più appropriato
dire "depressione") stava distruggendo
sempre più il mio corpo, già troppo
logorato. Così decisi di buttarmi dalla
finestra della mia camera, ma non ci riuscii:
(Egli era li e lo ha impedito!). Finita la scuola
superiore entrai subito nel mondo del lavoro ed
è li che avvenne l'incontro che cambiò
totalmente la mia vita. Conobbi un ragazzo speciale.
Si, era diverso dagli altri, il suo cuore batteva
così forte che lo si poteva vedere. Lui
non mi parlò mai del Signore, ma me lo
fece conoscere con la sua vita, le sue azioni
e
con la sua morte.
Eh
già! Morì a causa di un incidente
stradale. Così il giorno del suo funerale
andai per la prima volta in una chiesa evangelica
e li accadde qualcosa. Ero distrutta! Mio padre
mi mancava sempre di più specialmente nei
momenti di grande dolore. E quel giorno c'era
grande dolore in me! Ma lì, in chiesa,
c'era Pace! Una pace "strana", quella
pace che lascia il segno e non solo per un momento.
Tornai a casa e nei giorni successivi cominciai
a pregare più intensamente. Pregavo mio
padre (così mi era stato insegnato) e gridavo:
<<Perché? Perché non sei qui
con me? Perché mi hai lasciata? Perché
te ne sei andato senza dirmi nulla, lasciandomi
solo il ricordo delle tue sofferenze?>>.
Sentii
una voce dentro di me: << Perché
piangi? Perché non puoi vederlo più,
toccarlo più, sentire il calore delle sue
braccia? Non hai mai pianto per me. Perché?
Perché non mi hai mai visto, toccato
eppure io sono morto per te, ho sofferto per te
>>.
Era Gesù! Provai un grande dolore per la
morte di Gesù e Lo vedevo appeso a quella
croce che soffriva per me. Dissi :<< Gesù
perdonami, non ti ho mai cercato ed ora il mio
cuore è solo un mucchio di cocci, ma io
voglio che Tu li prenda uno ad uno e ne faccia
quello che vuoi. Gesù, la mia vita è
nelle Tue mani, Ho bisogno di Te!>>. Subito
una Pace invase il mio cuore, quella Pace "strana"
che avevo già sentito una volta e udii
di nuovo quella voce che disse: <<Io ti
ho sempre amata e non ti ho mai abbandonata, tu
sei preziosa per me. Voglio stringerti fra le
mie braccia e portarti a casa>>.
Era
Il Padre! Da allora mio padre non mi è
più mancato perché ho conosciuto
Il Padre attraverso il Suo Figliolo Gesù.
Ora sono una nuova creatura. Sono una donna felice
e la Pace è nel mio cuore, quella pace
che ha portato riconciliazione anche con mia madre
e con le persone intorno. E' tornato anche il
canto in me, quella lode che glorifica il Padre
e che porta gioia al mio cuore. Sono felicemente
sposata con Giacomo, un uomo meraviglioso che
ama Dio ed insieme vogliamo gridare a questo mondo
che muore: Gesù è la Via d'uscita
da ogni situazione in cui ti trovi; è la
Verità che non ti deluderà mai;
è la Vita che ti porta al Padre per l'eternità.
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