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La
Scuola dello Spirito ha chiuso il suo bilancio
in positivo. Pescara ha avuto finalmente il prologo
di quello che Dio farà "nell'ultima
pioggia" italiana. Sono stati tre giorni
di lavoro intenso ma, grazie a Dio, durante l'ultimo
si respirava nell'aria una generale soddisfazione
per i risultati ottenuti. I seminari hanno riscosso
un forte interesse da parte dei convenuti che
non hanno tardato a collocarsi nei diversi temi
trattati. Bambini, ragazzi e adulti, tutti impegnati
ad apprendere. Gli
oratori cercavano la semplicità nel linguaggio
e nei contenuti e la trovavano.
Tutto
ciò ha permesso una rapida diffusione dei
messaggi tra i partecipanti che spesso intavolavano
vivaci ed interessanti confronti nei corridoi
e nelle salette dell'Hotel. Dio prepara sempre
il popolo per i Suoi piani e non manca di sottoporli
ad un processo di svuotamento affinché
possano contenere il "vino nuovo" che
Egli promette di versare. La stessa pentecoste
fu un evento assolutamente nuovo; tuttavia i discepoli
non fecero fatica a digerirla perchè Gesù
li aveva preparati. Certo
tornare tra i banchi non è cosa agevole
specie per chi ha terminato gli studi da tempo.
Ma Dio ci ha sorpresi anche in questo! Molti tra
credenti e servitori non giovanissimi non hanno
esitato ad accogliere con gioia ed allegrezza
l'approccio del Team d'oltreoceano ricordandoci
che...Dio è lo stesso ieri, oggi e in eterno."Il
fiume dell'acqua della vita che scorre dal trono
di Dio passa attraverso i vostri cuori...",
affermava
con enfasi il Pastore Nori ricordandoci che la
velocità e la quantità d'acqua dipende
da quanto sgombro è il "canale".
Se il nostro cuore è occupato a pensare
a quanto siamo sbagliati, ricordiamoci che il
vero sangue di Gesù ci permette di rimuovere
ogni peccato; se noi lo utilizziamo correttamente
non avvicendando al ravvedimento il senso di colpa,
niente potrà diminuire il potenziale che
Dio ha stabilito per ciascuno di noi pagandolo
in anticipo.
Alla
sera il desiderio era di incontrare Dio. Il canto,
la preghiera avevano un scopo definito: quello
di accompagnare i figlioli alla tanto desiderata
presenza del Padre. Durante le riunioni il movimento
dello Spirito Santo è stato eccezionale.
L'effetto della Sua presenza lasciava segni leggibili
sui volti delle persone che giorno dopo giorno
sembravano sempre più vicine al "luogo
santissimo". "Signore,...vogliamo adorare
te,...Spirito Santo suggerisci i canti che il
Padre vuole ascoltare questa sera...", sospirava
Dan Cutrona in preghiera prima delle riunioni
serali. Le note di gioia ed allegrezza, il silenzio
e la contemplazione non si potevano leggere su
alcun innario; erano scritte sul leggio tenuto
in mano dallo Spirito Santo e tutti potevamo seguirlo.
"Poteva darsi che mentre qualcuno stesse
parlando lo Spirito cadeva improvvisamente sulla
congregazione. Dio stesso faceva l'appello per
andare all'altare. Gli uomini cadevano dappertutto
nella sala come uccisi in battaglia oppure si
precipitavano in massa ad andare avanti per cercare
Dio.
La
scena spesso somigliava ad una foresta di alberi
abbattuti. Una tale scena non può essere
imitata..." scriveva il predicatore di Azusa
Street, F. Bartleman, e certo le scene che abbiamo
visto avevano lo stesso sapore. Il
pastore Pietro Evangelista è stato impegnato
nella complessa funzione di coordinamento dei
lavori. Nehemia aveva nel cuore il desiderio di
ricostruire la nuova Gerusalemme, e si mosse come
un regista silenzioso. Dio lo favorì nel
diventare un abile mediatore perchè il
suo desiderio di portare a termine il piano dell'Eterno
era più importante di soddisfare qualsiasi
altra aspettativa, anche personale. L'appuntamento
è alla prossima primavera.
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