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IL
PERCHÉ DELLA COOPERAZIONE SOCIALE
La cooperativa, quale modalità di aggregazione
sottoforma d'impresa, rappresenta una delle conquiste
più significative dell'Italia del dopoguerra.
Sopravvive alla rigida selezione ideolo-gica degli
anni '20-'40, durante i quali ad essere minacciata
è proprio la visione democratica della
gestione d'impresa che essa trasporta. Questo
principio approda nell'Italia della ripresa economica
e trapassa la storia aziendalistica del paese,
trovando nuove e più efficaci modalità
tra cui la cooperazione sociale, disciplinata
dal Legislatore nel novembre '91. Il concetto
di "operare-insieme" assume una veste
nuova. Lo spirito democratico e partecipativo
va spontaneamente incontro alle esigenze di flessibilità
e adattabilità richieste dal mercato del
lavoro. Oltre, l'idea classica d'impresa, incapace
di integrare tra le sue risorse umane soggetti
altrimenti destinati all'emarginazione perenne
dal sistema produttivo, decade a favore di un
moderno status efficiente ma solidale. Ecco
perché abbiamo scelto la cooperazione sociale.
VALORI
E BENESSERE: UN NUOVO POTENZIALE NELLA CONDUZIONE
DEL BUSINESS
Globaltasking nasce nel 2000, frutto della geniale
intuizione del suo Presidente e di altri uomini
illuminati. Bisogni quali creare opportunità
di lavoro, lavorare in un ambiente retto da principi
cristiani, reintegrare gli emarginati ed influenzare
positivamente la società si inquadrano
perfettamente nella cooperazione sociale dando
vita a qualcosa di più di una fantastica
illusione. Il successo di questo progetto diventa
rapidamente leggibile e tangibile; tali bisogni
si elevano spontaneamente, dando vita a quattro
valori d'impresa: Affidabilità
- nella conduzione delle attività, Stabilità
- nella relazione con i nostri partner, Flessibilità
- nell'impiego delle competenze tra le diverse
attività e Solidarietà - interna
ed esterna. Parimenti
i risultati di business crescono, garantendo stabilità
retributiva ai membri e soli-de prospettive di
sviluppo produttivo per il futuro.
SOLIDARIETÀ
E RISORSE UMANE: LA CENTRALITÀ DELLE RELAZIONI
INTERPERSONALI
Da semplice fattore produttivo l'uomo diviene
interprete della vita d'impresa, elemento centrale
di ogni processo produttivo. Ciò che lo
caratterizza e lo qualifica in tal senso sono
le sue competenze, unite al suo slancio in termini
relazionali. Il suo benessere personale, sociale
ed ambientale diventa un patrimonio e viene seguito
e curato in maniera sistematica. Ciò vuol
dire che: il singolo si preoccupa concretamente
di mantenere un clima sereno e favorevole, attraverso
comportamenti confacenti la funzione aziendale
preposta si fa carico di monitorare l'ambiente
di lavoro e mettere in campo azioni destinate
alla conservazione di tale benessere. Ecco cosa
vuol dire per noi solidarietà.
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