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Perché crediamo che l'uomo del nuovo
testamento dispone di una coscienza che gli
consente, in modo critico e costruttivo, di
esprimersi in tutti i campi dell'agire (economia,
politica, diritto, educazione, società,
costume, comunicazione, arte, et.)
*
Perché
crediamo che tale coscienza, per favorire il
nostro orientamento, necessiti del dialogo "tra
coscienze", anche di diversa estrazione
culturale
*
Perché crediamo che nell'era della
scienza e della tecnica, la funzione della coscienza
evangelica è quanto mai indispensabile
in ogni dibattito che si ponga l'obiettivo di
salvaguardare l'uomo dall'uso indiscriminato
delle sue proprie facoltà e del loro
prodotto